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campagna di comunicazione ambientale

Come creare una campagna di comunicazione ambientale

In questo articolo scoprirai come valutare l’impatto ambientale della tua azienda. Capirai il ruolo che riveste la formazione nello sviluppo di una campagna di comunicazione ambientale e conoscerai il servizio di Comunico per acquisire conoscenze e competenze specifiche in materia ambientale.

Impatto ambientale e scelte di consumo più consapevoli

campagna di comunicazione ambientale

I consumatori sono sempre più attenti ai risvolti ambientali delle politiche industriali e chiedono alle aziende di impegnarsi concretamente per ridurre il proprio impatto ambientale.

Le persone sono particolarmente sensibili all’impatto generato da:

  • le emissioni di CO2 in atmosfera;
  • lo smaltimento dei rifiuti industriali e urbani;
  • la provenienza e l’impatto ambientale delle materie prime;
  • l’approvvigionamento e i consumi energetici;
  • i consumi idrici;
  • gli impatti ambientali legati al proprio territorio.

La tendenza dei consumatori è esprimere scelte di consumo più consapevoli, preferendo prodotti e servizi sostenibili, e dunque premiando le aziende che si impegnano sul fronte ambientale.

Responsabilità delle aziende è comunicare il proprio impegno ambientale in modo efficace e comprensibile, informando e rassicurando i consumatori.

Avere un supporto tecnico e scientifico di quanto dichiarato (come la valutazione del ciclo di vita del prodotto LCA – Lyfe Cycle Assessment) può essere d’aiuto per acquisire credibilità ed instaurare con i propri stakeholder un dialogo ispirato ai valori di trasparenza, chiarezza e reciproca fiducia.

La gestione del patrimonio ecologico

campagna di comunicazione ambientaleÈ possibile esaminare l’impronta della popolazione di un individuo, una città, un’azienda, una nazione o di tutta l’umanità, valutando la pressione esercitata sul pianeta, per ottimizzare la gestione delle risorse naturali ed agire, individualmente e collettivamente, a sostegno di un mondo in cui le persone vivono entro i limiti del pianeta.

In che modo?

Calcolando l’impronta ecologica.

L’impronta ecologica o ecological footprint è la misura della superficie di un territorio necessario per produrre beni e servizi, e per smaltire i rifiuti di una persona (o un insieme di persone) con il vantaggio di riunire in un unico indicatore diversi fattori che determinano un impatto sull’ambiente.

Si tratta di un indice statistico utilizzato per misurare la richiesta umana nei confronti della natura, che dipende dalle abitudini personali (frequenza e modalità degli spostamenti, beni di consumo acquistati e dismessi, qualità, quantità e provenienza degli alimenti, riscaldamento e condizionamento estivo, altri usi energetici), nonché dalle scelte di gestione del territorio e dalle risorse impiegate.

L’impronta ecologica è oggi ampiamente usata da scienziati, aziende e istituzioni che lavorano per monitorare l’uso delle risorse e promuovere lo sviluppo sostenibile.

Calcolare la propria impronta ecologica

L’impronta ecologica consente di misurare la superficie del territorio necessaria a supportare a lungo termine i consumi di un individuo, un gruppo o un determinato sistema socio-economico come una città, una regione, uno stato o un continente.

La metodologia di calcolo, ideata nel 1990 da un gruppo di ricercatori della British Columbia University, è in continua evoluzione.

L’impronta ecologica è misurata in “unità di superficie”, equivalente ad un ettaro della produttività media del pianeta ed è data dalla somma di sei diverse componenti:

  • la superficie di terra coltivata necessaria per produrre gli alimenti;
  • l’area di pascolo necessaria per produrre prodotti di origine animale;
  • la superficie di foresta necessaria per produrre legname e carta;
  • la superficie marina necessaria per produrre pesci e frutti di mare;
  • la superficie di terra necessaria per ospitare infrastrutture edilizie;
  • la superficie forestale necessaria per assorbire le emissioni di anidride carbonica risultanti dal consumo energetico dell’individuo considerato.

Il calcolo dell’impronta ecologica è uno strumento utile per valutare quante risorse stiamo consumando e riflettere sulle conseguenze di un uso eccessivo delle stesse nel medio-lungo periodo.

Calcola la tua impronta ecologica sul sito dell’Ente Internazionale Footprint Network:

Come misurare l’impatto ambientale: l’impronta di carbonio

campagna di comunicazione ambientaleIl cambiamento climatico globale è una delle maggiori sfide per l’umanità e uno dei più importanti indicatori del fatto che stiamo vivendo al di sopra dei mezzi ecologici di cui disponiamo.

Oltre all’impronta ecologica possiamo calcolare l’impronta di carbonio o carbon footprint 1-2-3 che rappresenta l’ammontare totale dei gas a effetto serra (GHG green house gasses)5 prodotti direttamente o indirettamente dalle attività umane, espresse in tonnellate di CO2 equivalente. Si tratta di un indicatore ambientale che misura l’impatto delle attività sull’ambiente e in particolare sul clima globale.

Essendo l’impronta di carbonio, il 50% di tutta l’impronta ecologica, la sua riduzione è essenziale per porre fine allo sfruttamento eccessivo delle risorse.

Il calcolo della carbon footprint deve seguire un approccio di analisi del ciclo di vita del prodotto LCA (Lyfe Cycle Assessment) analizzando ogni fase della produzione per valutare tutti gli impatti.

Le aziende possono dimostrare il proprio impegno nel ridurre l’impatto delle attività quotidiane sull’ambiente con l’analisi dell’impronta di carbonio. Una guida è rappresentata dalla norma ISO 14069 che definisce i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione e la comunicazione della carbon footprint di prodotto (CFP).

Calcola la tua impronta di carbonio su Impatto Zero o WWF:

Sostenibilità e rischio Greenwashing

Talvolta le organizzazioni adottano una strategia di comunicazione finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevole sotto il profilo dell’impatto ambientale. La tendenza è pubblicizzare i presunti comportamenti ecosostenibili per risultare, agli occhi dei consumatori, attenti alle tematiche ambientali.

Come ha affermato Fabio Balocco, avvocato e ambientalista, sul Fatto Quotidiano:

Da quando è aumentata (almeno in apparenza) la sensibilità ambientale nella popolazione, l’industria si è adeguata. È diventata prassi abituale utilizzare marchi con il suffisso “eco”, oppure definire un prodotto “eco-friendly” tout court, oppure ancora utilizzare il verde come colore dominante nei marchi.
Ma da qualche decennio si è anche diffuso un fenomeno più inquietante, che va sotto il nome del neologismo “greenwashing”, letteralmente “lavarsi col verde”. […] Cioè quel fenomeno in base al quale delle aziende si attribuiscono impropriamente valenze di carattere ambientale che invece non gli spetterebbero.
Adottare una politica di marketing e comunicazione coerente e trasparente consente di mantenere la fiducia del consumatore e dare più valore al brand, viceversa effettuare politiche di greenwashing 1-2 può essere rischioso. Un solo intervento sbagliato può mettere a repentaglio la reputazione e la credibilità che l’organizzazione si è costruita nel tempo.

Il ruolo strategico della formazione in una campagna di comunicazione ambientale

Sempre più organizzazioni riconoscono la rilevanza dell’ambiente fra i temi che devono tenere in considerazione nelle proprie strategie di comunicazione. Sono ancora pochi però gli strumenti finalizzati alla definizione e allo sviluppo di una corretta ed efficace campagna di comunicazione ambientale.

In questo contesto la formazione assume un ruolo determinante. Secondo la norma ISO 14036 sulla comunicazione ambientale:

Quando la comunicazione ambientale è responsabilità di professionisti della comunicazione, l’organizzazione deve considerare l’esigenza di un’appropriata formazione per lo staff responsabile su aspetti di comunicazione (tecniche di consultazione, tecniche di comunicazione in pubblico) e aspetti ambientali rilevanti. Oltre alla formazione, andrebbe comunque sviluppata nello staff e nell’organizzazione una cultura per l’apertura, la trasparenza e il dialogo verso le parti interessate.

La formazione permette di rendere partecipi, consapevoli ed informati tutti gli attori coinvolti: dal personale di un’azienda alla dirigenza, dai fornitori ai consumatori finali. Una formazione consapevole, coesa e aderente agli obiettivi aziendali permette di essere aggiornati sugli strumenti, gli scenari, le normative e gli incentivi ambientali.

Campagna di comunicazione ambientale: Il servizio di consulenza di Comunico

campagna di comunicazione ambientaleComunico rivolge alle aziende un servizio di consulenza lungo l’intero percorso decisionale e progettuale di una campagna di comunicazione ambientale. La consulenza tecnica serve ad evitare di creare un immaginario non corrispondente alla realtà dei fatti.

Il servizio parte dalla consulenza e dalla formazione in materia ambientale per conoscere le opportunità, le normative, le certificazioni e gli incentivi per la realizzazione di una campagna di comunicazione.

Formazione e consulenza diventano fattori strategici di sviluppo della competitività.

Il servizio di ComunicoGroup consente di:

  • valorizzare i risultati e le performance ambientali dell’organizzazione;
  • innalzare il livello di consapevolezza per supportare la diffusione della cultura e dei valori ambientali all’interno dell’organizzazione;
  • affrontare efficacemente le preoccupazioni e le lamentele delle parti interessate relative ai rischi operativi e alle emergenze ambientali;
  • migliorare la percezione delle parti interessate e aumentare la fiducia degli stakeholder.

Le aziende possono valutare l’impatto ambientale e la pressione esercitata sul pianeta calcolando la propria impronta ecologica e di carbonio.

Per sviluppare conoscenze, capacità operativa e consapevolezza occorre essere informati. La formazione riveste infatti un ruolo decisivo nello sviluppo di una cultura ambientale.

Comunico crede nel ruolo strategico della formazione, e si propone, attraverso il proprio servizio di consulenza, di innalzare il livello di consapevolezza all’interno delle organizzazioni per sviluppare efficaci campagne di comunicazione ambientale.

Calcola l’impronta di carbonio per valutare l’impatto ambientale della tua azienda!

La nostra agenzia di comunicazione offre un servizio di consulenza specifico di comunicazione ambientale rivolto alle aziende. Perché quando si richiedono cambiamenti nei comportamenti quotidiani, la comunicazione e la condivisione si rivelano fattori strategici fondamentali.

Sei interessato ad una strategia di comunicazione creata su misura per te e la tua azienda?

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