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Gestione SEO: consigli ed errori da evitare

Ottimizzazione SEO: conosci tutte le regole del gioco?

“Quali sono i criteri in base ai quali Google decide qual è la risposta migliore a una domanda?” È bizzarro: questa è probabilmente l’unica domanda a cui Google non saprebbe rispondere.

Il motore di ricerca mantiene, infatti, assoluto riserbo sugli algoritmi che determinano l’indicizzazione delle pagine web. Non fa invece mistero sui comportamenti virtuosi da emulare per offrire agli utenti contenuti di valore. Ed è proprio su questi che gli esperti SEO lavorano da anni per affinare tecniche e strategie.

Contenuti di valore, link di qualità, popolarità e reputazione: sono questi gli aspetti su cui puntare per ottenere un buon posizionamento. Un’agenzia SEO sa bene, però, che per ottenere risultati duraturi non basta applicare qua e là qualche miglioria.

Una strategia SEO, per essere efficace, deve entrare a far parte del marketing del business e non essere un semplice accessorio.

“Andare d’accordo” con Google non è semplice. Qualcuno ti dirà che per ottenere buoni risultati dovrai essere più veloce dei tuoi avversari. Fare SEO è una gara in cui le regole del gioco cambiano continuamente.

Per vincere è necessario avere dalla propria un alleato forte, capace di anticipare non solo le mosse dei tuoi avversari, ma anche i nuovi trend che inevitabilmente cambieranno la SEO.

In altre parole, quello che ti serve è un SEO Specialist, in carne ed ossa!

Come migliorare la tua SEO strategy in 7 passi

Vuoi rendere la tua presenza sul web sempre più forte? Per convincere Google devi avere tutte le carte in regola: vediamo alcuni consigli per rendere il tuo sito web “Google friendly”.

1. Usa SEO tools professionali

Quello che potremmo definire come il “consiglio zero”, dato il più delle volte per scontato, è: dotati di tool di analisi professionali. Questo per dire che una buona strategia SEO non può prescindere da un’accurata analisi preliminare e in corso d’opera.

Sono tanti gli strumenti gratuiti e a pagamento che puoi sfruttare per pianificare la tua strategia: Google Analytics, Google Search Console, Google Keyword Planner, SERP Lab, Majestic SEO, SEM Rush e SEO Zoom sono tra i più popolari.

2. Fornisci risposte puntuali

Nel 2014 hanno fatto la loro comparsa su Google i featured snipped, piccoli riquadri in cima alla SERP che rispondono in modo riassuntivo alle domande degli utenti. I featured snipped ci insegnano che se vogliamo puntare in alto dobbiamo strutturare i contenuti nella forma domanda-risposta.

L’intento di Google è chiaro: fornire agli utenti risposte immediate. Non è un caso che il motore di ricerca stia dando sempre più visibilità a siti e-commerce come Amazon quando gli utenti chiedono informazioni sui prezzi di un prodotto.

3. Ottimizza la velocità del sito

Uno dei più importanti fattori di ranking è la velocità di caricamento delle pagine web. Se vuoi migliorare il tuo posizionamento devi necessariamente agire su quegli elementi che in maniera diretta o indiretta causano un rallentamento.

Per misurare il rendimento del tuo sito web puoi servirti di particolari tools, come GT Metrix, Pingdom o PageSpeed Insights di Google; quest’ultimo fornisce anche suggerimenti utili su quali aspetti ottimizzare per ridurre il tempo di caricamento delle proprie pagine web.

4. Migliora i vecchi contenuti

Anche agire sui vecchi contenuti, e in particolare su quelli meno performanti, arricchendoli con le informazioni mancanti è un buon modo per acquisire autorevolezza e salire in classifica. Consulta Google Trend per intercettare le richieste degli utenti e completa i tuoi articoli.

Vuoi spingere un prodotto o un servizio in particolare? Crea delle sezioni apposite all’interno del tuo sito puntando sulle keyword più performanti. Una buona ottimizzazione dei contenuti è indispensabile per incrementare il proprio punteggio di qualità e strizzare l’occhio a Google.

5. Incrementa il click-through rate

Anche se non hanno un valore effettivo lato SEO, i tag “title” e “meta description” sono importanti per ricevere click e incrementare il traffico in entrata.

Un aumento dei visitatori diretti al tuo sito non passerà di certo inosservato a Google! Per catturare l’attenzione degli utenti, privilegia espressioni attrattive o dal forte valore emotivo.

Un consiglio? Usa la CTR Magnet Technique: studia i post dei tuoi competitors nella prima pagina dei risultati di Google e pensa a come potresti strutturare titolo e descrizione delle tue pagine per distinguerti.

6. Pianifica la tua local SEO strategy

Google tende a dare sempre più importanza a Google MyBusiness, di qui l’importanza di sfruttare anche questo strumento per ottenere un migliore posizionamento organico. Implementare azioni di local SEO permette, infatti, di scavalcare i risultati di ricerca tradizionali, ottenendo grande visibilità.

Quello che devi fare è ottimizzare il profilo della tua attività con informazioni corrette e complete, invogliare gli utenti a lasciare recensioni positive e incrementare il passaparola online, così da apparire autorevole agli occhi di Google.

7. Ottimizza i contenuti video

Se digitiamo su Google “come montare una presa elettrica” probabilmente i primi risultati saranno video. Sempre nella stessa ottica di offrire risposte reali ai bisogni degli utenti, Google sta dando più spazio ai contenuti video. È importante perciò ottimizzare anche questi: le regole sono sempre le stesse (keyword, titolo e descrizione video, backlink di qualità, popolarità).

Non hai un video aziendale? Allora forse è giunto il momento di crearne uno! I video sono sempre più essenziali nel marketing moderno.

Gestione SEO: i 10 errori da non commettere

Per portare in alto il tuo sito web devi sì, implementare tutte quelle azioni volte a migliorarne struttura e navigabilità, ma devi anche stare attento a non commettere errori o prendere scorciatoie che potrebbero rendere nulli i tuoi sforzi.

Non vorrai rischiare di finire nella blacklist di Google rovinando disastrosamente la tua reputazione? Noi di Comunico Group abbiamo stilato una lista degli errori da evitare per non essere penalizzati.

Tienili a mente quando pianificherai la tua strategia!

  • Contenuti duplicati o copiati dal web: Google premia i contenuti freschi e aggiornati, mentre penalizza quelli duplicati o copiati da altri siti web. Dunque, lasciati ispirare ma impegnati a fare sempre meglio dei tuoi concorrenti.
  • Link rotti o che conducono a pagine inesistenti: verifica periodicamente che tutti i link del tuo sito web (interni/esterni) siano corretti e funzionanti. Non aspettare che gli spider di Google trovino l’errore prima di te, penalizzandoti.
  • Keyword stuffing: è ancora una pratica comune ripetere fino all’esasperazione la keyword da ottimizzare. A premiare è invece la logica del Latent Semantic Indexing (LSI) che considera il contenuto e la correlazione tra le keyword a livello globale.
  • Comprare link: Google scoraggia tutte quelle pratiche che prevedono lo scambio di link all’interno di blog e siti internet, penalizzando sia il sito web che fornisce il link sia quello che lo riceve. Mai come in questo caso vale il detto “meglio pochi ma buoni”.
  • Testo e link nascosti: un trucchetto usato da molti è inserire del testo o dei link invisibili, dello stesso colore dello sfondo della pagina. Una forma di web spam che può passare inosservata agli utenti ma non a Google.
  • Catene e loop di redirect: un altro fattore che incide negativamente sulle prestazioni SEO di un sito web sono le catene di redirect che inevitabilmente allungano i tempi di risposta del server e possono portare al verificarsi di errori.
  • Poco contenuto: anche le pagine che presentano testi troppo corti o insignificanti (generalmente inferiori alle 250 parole) sono penalizzati da Google. Molti siti e-commerce che presentavano i propri prodotti senza alcuna descrizione sono corsi ai ripari.
  • Meta description ripetute in più pagine: come avrai capito, a Google non piacciono le ripetizioni, a maggior ragione se hanno a che fare con la descrizione di una pagina web che dovrebbe identificare un contenuto univoco.
  • Title Tag, H1 Tags e Images non ottimizzati. Facendo un’analisi della maggior parte dei siti web potrebbe sorprendere il fatto che, per quanto banali, questi aspetti siano troppo spesso trascurati.
  • Cloaking. Google non può che penalizzare il cloaking, quella tecnica che permette di mostrare ai motori di ricerca un contenuto diverso da quello proposto agli utenti attraverso la costruzione di un codice ad hoc.

Conoscere gli errori SEO più comuni è il primo passo per evitarli. Come avrai visto, la maggior parte di questi hanno a che fare con l’ottimizzazione di fattori on-page e aspetti tecnici di realizzazione di un sito web.

Se vuoi rendere la tua presenza sul web sempre più forte, devi perciò agire su tutti quegli elementi che incidono sulla user experience. Un sito web con una buona struttura e navigabilità, oltre a piacere ai motori di ricerca, invoglierà gli utenti a trascorrere più tempo sulle tue pagine web, con un effetto positivo sul page rank. In altre parole, il valore qualitativo per gli utenti si traduce in valore per la tua attività.

Competenze tecniche, capacità di analisi, esperienza e continuo aggiornamento: una buona ottimizzazione SEO richiede strategia e visione, pianificazione e analisi di scenari futuri. Ancora una volta, è la capacità di adattarsi al cambiamento la chiave del successo.

 

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