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migliorare posizionamento sito web google

5 Step per migliorare il posizionamento su Google

Scalare le SERP di Google: una battaglia a colpi di SEO!

Chi non vorrebbe vedere il proprio sito web svettare nella Top 10 di Google? Essere in prima pagina, o addirittura nelle primissime posizioni, è una vera e propria sfida per quanti desiderano far crescere il proprio business ed elevare la propria competitività.

Non sempre, però, le azioni intraprese si dimostrano efficaci. Perché? Talvolta a mancare è una strategia di fondo, altre volte si è penalizzati per aver compiuto una o più mosse azzardate. Proprio per contrastare quanti cercano di “ingannare” il sistema, Google modifica periodicamente gli algoritmi che determinano il posizionamento dei siti web.

Un esempio sotto gli occhi di tutti è il keyword stuffing: quando gli utenti hanno capito che la frequenza con cui compariva una parola chiave all’interno del proprio sito web influenzava il posizionamento organico, molti hanno cominciato ad abusarne.

L’errore più frequente di chi vuole scalare le SERP di Google è di focalizzarsi su un unico interlocutore: i motori di ricerca. Il segreto sta, invece, nell’adottare la logica che sta dietro ai cambiamenti che Google apporta ai propri algoritmi e che, siamo certi, non cambierà mai: offrire agli utenti contenuti di qualità migliore.

Migliore rispetto a chi? Ovviamente ai propri competitors!

Per puntare in alto occorre offrire qualcosa in più, ottimizzando i propri contenuti sotto tutti i punti di vista (pertinenza, accessibilità, chiarezza, ecc.). Detto ciò, possiamo finalmente gettare le basi per costruire una strategia SEO davvero efficace, ma procediamo per gradi.

Come migliorare il posizionamento su Google

Che cos’è la SEO? È quella disciplina che studia le migliori tecniche e strategie per aumentare la visibilità di un sito internet e, dunque, migliorarne il posizionamento nelle classifiche dei motori di ricerca.

Una buona SEO richiede competenze, tempo e sperimentazione. Limitarsi ad applicare regole fisse, come abbiamo visto con il fenomeno del keyword stuffing, può essere controproducente. La strategia migliore è agire su più fronti, ottimizzando tutti quei fattori on-site (codice HTML, URL, title, meta description, testi, contenuti multimediali, link, site map, ecc.) e off-site (link building, ecc.) che migliorano l’esperienza utente e accrescono l’autorevolezza del sito web.

Vediamo quali sono i passi fondamentali, che proprio non puoi ignorare, se vuoi migliorare il tuo posizionamento su Google.

1. Migliorare la struttura del sito

Il primo aspetto da ottimizzare ha a che fare con la struttura del sito web che deve essere il più semplice, chiara e intuitiva possibile. Una delle strutture migliori è quella ad albero, dove dalla homepage (il tronco) partono le pagine secondarie (i rami), da cui partono le pagine terziarie (sotto-rami) che contengono le varie informazioni (le foglie).

È buona abitudine creare una sitemap, una pagina web che elenca la gerarchia di tutte le pagine del sito, per facilitare ulteriormente la scansione da parte dei motori di ricerca.

2. Creare URL e link SEO friendly

Per una migliore indicizzazione tutte le pagine, i documenti e le immagini presenti nel sito web debbono essere identificati da un URL efficace. Quand’è che un URL è strutturato correttamente?

Quando è facilmente leggibile (anche da un semplice utente!) e riporta il nome del sito e la parola chiave per la quale ci si vuole posizionare senza spazi, simboli o parole accentate (es. www.nomesito.it/categoria/pagina.html).

Dunque, la qualità è importante anche per quanto riguarda i link: evita perciò di scrivere URL troppo lunghi o di ripetere più volte la stessa keyword.

3. Individuare le intenzioni di ricerca

Avremmo potuto intitolare questo paragrafo, banalmente, “selezionare le parole chiave” per indicare la ricerca delle keyword più adatte al proprio business e la conseguente ottimizzazione di tutti gli aspetti on-site inerenti alle chiavi di ricerca.

Oggi, però, fare SEO vuol dire ben altro. Vuol dire innanzitutto esplorare le intenzioni di ricerca degli utenti e comprendere perché persone apparentemente simili abbiano bisogni diversi. Una buona strategia SEO non può prescindere da questo.

Concepite in quest’ottica, ovvero all’interno di una strategia mirata, le keyword acquistano un valore e concorrono effettivamente a migliorare il posizionamento del proprio sito web, determinando un significativo incremento del traffico qualificato in entrata.

Ottimizzazione SEO on-site: dove inserire le keyword?

Come forse già saprai, i fattori on-site che devi necessariamente ottimizzare inserendo le opportune keyword sono il nome di dominio, gli URL, le immagini, gli anchor-text, le intestazioni, i testi e i meta tag.

Presta particolare attenzione a “title” e “description”, rispettivamente al titolo e alla descrizione del tuo sito web che compariranno nei risultati dei motori di ricerca. Più questi saranno accattivanti, più avrai possibilità di attirare click. Tieni presente che un incremento percentuale dei click (Click-through rate) e quindi del traffico in entrata, fa immediatamente percepire a Google quel contenuto come “interessante” facendo così avanzare il tuo sito web.

4. Promuovere il proprio sito web

In termini di visibilità, indubbiamente premia costruire relazioni proficue con istituzioni, aziende, consumatori e influencer. I backlink di qualità permettono di elevare l’autorevolezza del proprio sito web e quindi il valore percepito da Google.

Più questi collegamenti sono spontanei, meglio è. La costruzione di relazioni a questo scopo prende il nome di “link building”.

Fai attenzione: si tratta di un’attività estremamente delicata, che può portare a pesanti penalizzazioni se percepita come forzata dai motori di ricerca (es. scambio di link, spam su blog, link da siti compromessi, ecc.).

5. Agire sulla user experience

Un discorso a sé merita la user experience, intesa come la sommatoria di percezioni, emozioni e sensazioni che l’utente prova navigando su un sito web. Più questa sarà positiva, più avrai possibilità di scalare le SERP di Google.

Molti aspetti da ottimizzare li abbiamo già visti, come la struttura del sito web e i contenuti. Ce ne sono molti altri, come l’ottimizzazione per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) e l’esperienza di navigazione sicura.

Da qualche anno, infatti, anche l’HTTPS, il sistema di protocollo per la comunicazione sicura, è diventato un fattore di ranking importante.

Migliore visibilità e posizionamento anche su Google Maps!

Finora abbiamo parlato di come migliorare il posizionamento del proprio sito web nei risultati di ricerca organica. Forse ti sarai chiesto come comparire anche tra i primi risultati di Google Maps quando gli utenti effettuano una ricerca locale.

Per prima cosa devi iscriverti su Google My Business! Fatto ciò non dovrai far altro che compilare la tua scheda con informazioni complete, corrette e aggiornate.

Devi sapere che i risultati di ricerca locale su Google si basano principalmente su tre fattori: pertinenza, distanza e importanza.

  • La pertinenza ha a che fare con la corrispondenza dei dati da te inseriti (indirizzo, telefono, e-mail, fax) con i riferimenti di contatto provenienti da altri siti web. Se le informazioni combaciano, Google etichetterà come “attendibile” la tua scheda, migliorando il ranking.
  • Quanto alla distanza, Google fa riferimento ai dati inseriti o rileva automaticamente la tua posizione. Non è detto che la tua attività compaia necessariamente per prima: se Google stabilisce che un’attività più distante della tua ha maggiori possibilità di offrire agli utenti ciò che cercano, è probabile che assegni a questa un punteggio migliore.
  • L’importanza fa infine riferimento alla popolarità della tua attività, basandosi sulle informazioni che circolano sul web (recensioni degli utenti, link al tuo sito, articoli autorevoli, ecc.). Incentivare gli utenti a lasciare un commento tramite la rete di Google è perciò un ottimo modo per accrescere la propria visibilità su scala locale.

In questo articolo non abbiamo voluto elencarti tutti i fattori on-site e off-site da ottimizzare (sul web si trovano moltissimi articoli a riguardo!) quanto trasferirti la logica, il modus operandi che sottende una buona ottimizzazione.

Ora che hai una panoramica generale, non ti resta che pianificare la tua strategia. Se parti da zero, dovrai tenere in considerazione questi elementi in fase di sviluppo. Se invece hai già un sito web, dovrai agire su quei fattori che finora hai trascurato, facendo attenzione a non perdere i risultati conseguiti.

La consulenza di un esperto in questo caso può davvero fare la differenza, aiutandoti a ottimizzare il tuo sito web senza troppi intoppi o stravolgimenti. Se avrai pazienza, attraverso un costante lavoro di analisi e di ottimizzazione, non tarderanno ad arrivare i primi risultati.

Riuscirai così nell’impresa di trasferire a Google e, di riflesso, ai tuoi potenziali clienti il valore del tuo business.

 

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