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Naming Prodotto: 5 consigli per scegliere il nome giusto

Scegliere il nome di un nuovo prodotto o servizio non è mai una scelta facile. Una decisione superficiale o frettolosa potrebbe condizionare negativamente le vendite e, di riflesso, l’immagine aziendale.

Ecco che oggi, per non commettere errori, molti preferiscono interpellare gli specialisti del naming, vale a dire quella branca del marketing che si occupa di trovare il nome adatto per identificare un prodotto, un’azienda, un’insegna in maniera originale e distintiva.

Il nome di prodotto ricopre dunque un ruolo strategico importante, rientrando a tutti gli effetti nel processo di costruzione della brand identity.

Se stai cercando un’agenzia di comunicazione in grado non solo di trovare il nome giusto per il lancio del tuo prodotto, ma anche capace di costruire una strategia di Brand Identity completa, sei nel posto giusto!

 

Alla base del successo di un prodotto ci sono sempre due cose: un buon nome e una buona proposta commerciale.

Un buon nome può certamente dare una spinta importante al prodotto, purché questo sia però supportato da un’offerta di valore.

Ma quand’è che il nome funziona? Un nome è efficace se attribuisce un’identità e una personalità al prodotto, se trasmette i valori di marca, se resta ben impresso nella memoria e se mantiene il proprio appeal nel tempo.

Come creare un nome dal forte potere comunicativo? Vediamolo subito.

Naming prodotto: come inventare il nome di un prodotto

Un nome di successo può certamente nascere dall’intuizione del momento, ma spesso è frutto di un progetto e di un lavoro di squadra. Come si arriva a scegliere il nome di un prodotto? Il processo che porta alla sua creazione può essere riassunto in precisi step.

Il primo è quello che porta alla definizione del messaggio che si vuole comunicare. In questa fase è utile fare brainstorming, studiare la concorrenza, lasciarsi ispirare dai trend di settore ed elaborare schemi concettuali per individuare collegamenti nascosti tra concetti.

Individuati quelli su cui puntare, non resta che esplorare il maggior numero di opzioni possibili. È possibile ipotizzare ramificazioni successive, giocare con le lettere per creare nuovi termini, fusioni e associazioni. Qui la fantasia e la creatività hanno libero sfogo.

Solo successivamente si andranno a selezionare le migliori opzioni e per ultimo si effettuerà un controllo su quelli che potrebbero funzionare, valutandone la fattibilità. I nomi scelti sono disponibili? Hanno un’assonanza con qualche altro marchio? Il loro significato all’estero potrebbe essere frainteso o risultare inappropriato?

Guida alla scelta: 5 consigli per scegliere il nome giusto

Per ideare un buon nome basta fidarsi dell’intuizione? Quali sono le regole da seguire? Per non commettere errori, segui i 5 consigli di Comunico Group!

1. Non essere banale

Dietro a un buon nome c’è sempre una storia, un concetto, un’idea o un obiettivo. Il nome di prodotto non è mai fine a sé stesso, ma deve far pensare a qualcosa. Perciò, non scegliere il nome in base al settore di mercato, alla professione o alla posizione geografica.

Allo stesso modo, non puntare su un nome eccessivamente descrittivo, su una sigla o su termini latini, spesso freddi e impersonali. Il nome di prodotto è il primissimo biglietto da visita della tua azienda. Va da sé che dovrà rappresentarti al meglio e trasmettere sensazioni positive.

2. Fai tuo il detto “Less is more”

Essere originali non vuol dire eccedere in eccentricità o elaborare nomi criptici con metafore oscure alla maggior parte delle persone. Al contrario di quanto si possa pensare, i nomi di maggior successo sono semplici e immediati, facili da trascrivere e comunicare.

Perciò, quello che devi fare non è aggiungere, bensì togliere quanto più possibile per arrivare a esprimere l’essenza del prodotto. Opta per un nome breve, formato al massimo da un paio di parole, così che sia anche più facile da memorizzare.

3. Ascolta “come suona”

Il nome che hai scelto è facile da ripetere ad alta voce o da scrivere? Quali sensazioni trasmette? Il suono è già di per sé un significato. Un nome di prodotto che suona male o che ha connotazioni negative non può funzionare.

Se venderai i tuoi prodotti anche all’estero, assicurati che il nome scelto non abbia un significato offensivo o sconveniente in altre lingue. Anche i grandi commettono errori: Nokia, per esempio, aveva scelto il nome “Lumia” per la propria linea di smartphone senza considerare che in gergo spagnolo significasse “prostituta”.

4. Sii coerente con ciò che sei

Per essere efficace, il nome di prodotto dovrà rientrare in un preciso stile comunicativo. In particolare, esso dovrà rispecchiare in tutto e per tutto l’identità di marca ed essere coerente con la mission, i valori e il posizionamento di prodotto.

La coerenza, tanto a livello testuale quanto a livello grafico è importante per assumere credibilità e rafforzare l’immagine del brand. Si pensi alla linea di prodotti Ferrero e a come i vari nomi riflettano una precisa identità di marca, immediatamente riconoscibile.

5. Solletica la curiosità del pubblico

Vuoi entrare in sintonia con il tuo target? Allora potresti suscitare curiosità e interesse già a partire dal nome del tuo prodotto. Per renderlo più intrigante potresti, per esempio, pensare di inserire dei numeri o giocare con le parole.

Un esempio? 7-Eleven è una catena di negozi low cost con migliaia di punti vendita in tutto il mondo che nasconde nel nome della propria insegna i numeri 7 e 11 che, non a caso, corrispondono agli orari di apertura e chiusura dei propri punti vendita. Curioso, vero?

Cosa si nasconde dietro ai product name di successo?

Cerchi l’ispirazione giusta? Lascia che a “illuminarti” siano i grandi brand!

Lo sapevi che Nutella deriva da “Nut” (nocciola in inglese) mentre “tella” era semplicemente un modo per italianizzarlo?

Ferrero ha deciso di chiamare così la propria crema spalmabile alla nocciola anticipandone forse inconsapevolmente il suo successo internazionale.

Diverso è il caso di Amazon che si è ispirato per il nome del proprio portale al Rio delle Amazzoni, il fiume più ampio e possente del mondo. È pura fatalità il fatto che oggi Amazon sia l’e-commerce più grande del mondo?

Si vocifera che Nike derivi invece dall’omonima dea greca che rappresenta la vittoria. Quale miglior nome per un’azienda che opera in campo sportivo?

Il nome Google è invece riconducibile all’espressione matematica “Gogol” che indica il numero 1 seguito da 100 zeri e rappresenta il numero di pagine che i due fondatori, Page e Brin, avrebbero voluto indicizzare con il proprio motore di ricerca.

Il nome Adidas trae, invece, origine da un curioso gioco di parole tra il nome (Adi, soprannome di Adolf) e il cognome (Dassler) del calzolaio tedesco fondatore dell’azienda.

Per quale motivo una rete di distributori di carburante dovrebbe chiamarsi Shell? Perché Marcus Samuel, il fondatore della Società era figlio di un venditore di conchiglie e intuì l’importanza del commercio del petrolio proprio durante un viaggio in barca con il padre.

Come puoi vedere da questi esempi, dietro al nome di un prodotto c’è (quasi) sempre una storia. Anche quando il nome è frutto di un gioco di parole, c’è (quasi) sempre un significato nascosto.

Talvolta a fondersi sono due concetti-chiave, altre volte sono i nomi dei soci fondatori da cui tutto è partito:

  • Con il proprio nome, Nutella ha espresso la propria anima internazionale pur ribadendo la propria italianità;
  • Amazon e Google hanno espresso ciò che avrebbero voluto essere guardando al futuro;
  • Adidas e Shell hanno tratto la propria forza dal legame con i propri fondatori, creando una connessione personale forte;
  • Nike ha invece costruito un brand ampiamente riconosciuto intorno a un’intuizione che è anche espressione di uno stile di vita.

Scegliere un nome a metà strada tra il descrittivo e l’evocativo è spesso la strada più rapida ed efficace per emergere dalla massa ed essere immediatamente riconoscibile.

Nulla vieta di scegliere un nome di fantasia (anzi, spesso questi sono i più efficaci!) che, però, potrebbe richiede un investimento di marketing maggiore per far sì che le persone associno al nome il prodotto offerto.

Per ultimo, non dimenticarti di verificare che il nome scelto non sia già stato registrato. Un aspetto che, se trascurato, potrebbe causarti non pochi problemi a livello legale.
Come abbiamo visto ci sono tante strategie per scegliere il naming di un prodotto e servizio. Contatta Comunico Group per trovare quella adatta alla tua azienda.

 

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