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Restyling logo aziendale

Restyling Logo: 4 Regole per rinnovare il tuo logo aziendale

Vuoi trasmettere una nuova immagine ai tuoi clienti? Il restyling logo è una sfida, per questo è sempre meglio affidarsi a professionisti della visual identity. In questo articolo ti sveleremo 4 regole d’oro per rinnovare il tuo logo aziendale e potenziare l’immagine del marchio senza perdere la riconoscibilità.

Restyling logo aziendale: un ponte tra passato e futuro

Oggi il mercato è dinamico, frenetico ed esigente. Un brand per imporsi, indipendentemente dal settore in cui opera, deve essere attraente e ispirare fiducia. Il compito di veicolare gli aspetti immateriali e valoriali di un’azienda spetta al logo. È grazie a questo che un brand si rende riconoscibile agli occhi dei consumatori, differenziandosi dalla concorrenza. Talvolta può rendersi necessario effettuare un restyling logo, per rinnovare la propria immagine e restare al passo con i tempi.

L’operazione di restyling può riguardare una revisione, una modifica o un aggiornamento della grafica, dello stile o del font del logo esistente.

Ma quali sono i motivi che spingono un’azienda a fare un restyling del proprio logo?

  • Il logo è datato. Col tempo cambia l’impatto comunicativo del logo e può capitare che questo non rispecchi più l’azienda, che negli anni si è evoluta e modernizzata.
  • Si sono verificati cambiamenti importanti. Un rinnovamento del logo può avvenire in concomitanza ad eventi importanti, come un cambio ai vertici aziendali, in corrispondenza del quale si desidera esprimere una nuova filosofia aziendale e dare una nuova immagine di sé.
  • Il logo non è versatile. Può capitare che il logo, per quanto sia efficace, non risulti facilmente riproducibile o adattabile ai nuovi supporti o canali di comunicazione. Anche in questo caso si rende necessaria una ridefinizione grafica del logo.

Che si tratti di una semplificazione del tratto o di un miglioramento in termini di stile dei caratteri distintivi, dei colori e di altri elementi grafici, il restyling logo deve rispondere ad una precisa strategia di comunicazione visiva.

Vuoi ridisegnare il tuo logo aziendale? Allora tieni a mente queste 4 regole:

1. Ripercorri la storia aziendale

Un errore di chi pensa di poter modificare da sé il proprio logo, senza affidarsi a graphic designer professionisti, è di ipotizzare soluzioni per migliorare l’aspetto grafico senza aver riflettuto.

L’elemento visivo è solo l’ultimo di un processo più profondo di costruzione e condivisione del senso. Prima di valutare le alternative è importante ripercorrere la storia aziendale.

Come e quando è nato il logo attuale? Cos’è cambiato rispetto al passato?

Sono infatti le prime scelte di immagine ad influenzare le successive e a definire l’identità aziendale. Riconoscere il sistema valoriale alla base della filosofia aziendale è importante perstabilire le linee guida per lo sviluppo del progetto grafico. Spesso, invece, si tralasciano questi aspetti e si decide frettolosamente sulla base di ciò che è esteticamente “bello” o “brutto”.

Un logo di successo ha dietro di sé una storia che rispecchia il vissuto aziendale e ne riflette i cambiamenti.

Un esempio? La mela morsicata di Apple, che negli ultimi anni ha assunto una nuova veste hi-tech, che rispecchia perfettamente l’evoluzione del brand.

2. Esamina attentamente il vecchio logo

Effettuare un restyling logo non vuol dire creare qualcosa di nuovo, ma modificare alcuni aspetti (tecnici e/o stilistici) mantenendo continuità tra il vecchio e il nuovo logo.

Per questo, prima di procedere, è importante analizzare il logo vecchio e capire quali sono gli elementi intoccabili e quelli sui quali si può lavorare.

Stravolgere un marchio aziendale non è mai una buona idea, il rischio è di danneggiare il brand.

Molte aziende hanno fatto un passo indietro dopo aver creato un logo troppo innovativo. È il caso di Mastercard, che nel 2006 ha pensato di passare ad un logo molto più complesso e articolato per poi abbandonare l’idea perché probabilmente non avrebbe incontrato il consenso del pubblico.

restyling logo aziendale esempioO di Gap, la nota azienda di abbigliamento, che nel 2010 ha pensato di dare un tocco di modernità alla propria immagine proponendo un logo più minimale, che è stato subito bocciato dai clienti affezionati al brand.

Appare evidente quanto sia importante per un logo conservare la sua capacità di identificarsi con l’azienda, anche dopo un’operazione di restyling.

3. Analizza la percezione del marchio

Attraverso il logo e gli altri elementi identificativi l’azienda proietta all’esterno un’immagine di sé. Affinché il brand possa acquisire il giusto spessore e valore vi deve essere una corrispondenza in termini di immagine veicolata e percepita. Questo è il motivo per il quale, per creare un logo efficace è importante conoscere l’opinione del pubblico.

Quali valori sono associati al vecchio logo? In che modo è percepito? Quali sensazioni è in grado di trasmettere?

Condurre uno studio preliminare di questo tipo permette di restringere il campo di possibilità e focalizzarsi sugli aspetti importanti. A questo scopo può essere utile selezionare un campione del target e condurre indagini mirate, mediante questionari e interviste. Spesso, invece, questo studio viene condotto poco prima di presentare il nuovo logo, scoprendo all’ultimo che la nuova proposta grafica non incontra il favore del pubblico.

Studiare il logo e il modo in cui l’azienda è percepita all’esterno è la strada migliore per elaborare una strategia visiva efficace.

4. Studia i loghi dei tuoi concorrenti

restyling logo aziendalePrima di dare inizio alla fase creativa occorre compiere un ultimo step: l’analisi della concorrenza. Condurre un’analisi per valutare i punti di forza e di debolezza, i vantaggi e gli svantaggi dei loghi dei propri concorrenti può rivelarsi particolarmente utile.

Quali colori vanno per la maggiore nel tuo settore? Qual è il livello di omologazione e di differenziazione? Quali scelte hanno compiuto i tuoi competitors per imporre la propria presenza sul mercato? Quali di queste si sono dimostrate efficaci e quali inefficaci?

Solo attraverso un’attenta analisi che tiene conto di tutti questi aspetti è possibile valorizzare al meglio il proprio marchio. Dopo aver visionato le soluzioni grafiche dei tuoi concorrenti pensa in che modo potresti emergere nel tuo settore, comunicando con chiarezza e trasparenza i valori che guidano il tuo operato.

Ricorda: per affermarsi un logo non deve essere uguale agli altri, ma originale, riconoscibile e facilmente identificabile. Sul web troverai moltissimi articoli su come creare un logo semplice, versatile e funzionale. Ma in pochi ti diranno come realizzare un logo che racchiuda in sé la strategia di marketing e i valori aziendali.

Come abbiamo visto, il logo non è solo un segno grafico ma è l’elemento che identifica l’azienda. Un logo efficace nasce da un’attenta analisi dell’azienda, del marchio e dei suoi competitor.

Questo è il motivo per il quale è sempre meglio affidarsi a graphic designer professionisti per rinnovare la propria immagine aziendale. Solo con il “vestito” giusto l’azienda ha le carte in regola per avere successo, trasmettere la propria unicità ed emergere nel mercato di riferimento.

Sei interessato a creare o rinnovare l’identity della tua azienda?

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