VAT IT 02075060026
VAT GB 324 484 209
Privacy Policy | Cookie Policy

logo

Comunico Group è un’agenzia di comunicazione con una forte vocazione creativa e una solida esperienza in ambito digital. Opera in campo food, trade e internazionalizzazione con un approccio orientato ai risultati e all’innovazione visuale.

  • ISO 9001:2015 by TÜV Italia
  • Google Partner
  • HubSpot Partner
  • Parte di thenetworkone
  • Socia di UNA
Torino – C.so Svizzera, 185 Bis
Milano – Via Legnone, 4
Vercelli – Via F.lli Laviny, 5
Londra – Arcadia Avenue, N3 2JU

+39 011 7652 621
info@comunicogroup.com

Blog & News
come scrivere un brief

Scrivere un brief pubblicitario: struttura e strategia di marketing

Un buon brief, ben scritto e dettagliato, può determinare il successo di un progetto di comunicazione. In questo articolo scoprirai l’importanza, all’interno di un’agenzia pubblicitaria, di elaborare un brief e trasmettere correttamente le informazioni ai reparti creativi (strategic planner, copywriter, graphic designer, ecc.) per sviluppare una campagna pubblicitaria.

Che cos’è un brief pubblicitario?

Il brief pubblicitario è un documento redatto generalmente dall’account o dal responsabile di progetto che raccoglie le informazioni ricevute dal cliente per realizzare una campagna pubblicitaria.

Lo scopo è fornire al team di creativi di un’agenzia pubblicitaria gli input per sviluppare un progetto su misura per il cliente.

Per i nostri progetti, partiamo proprio da qui: il brief è un documento che ci serve come base di partenza per elaborare soluzioni strategiche e creative. Vuoi scoprire come si passa da un brief al raggiungimento degli obiettivi di marketing aziendali? Guarda cosa abbiamo fatto per i nostri clienti.

Indipendentemente dal fatto che si debba creare una pubblicità per la televisione, la radio, la stampa, il cinema o un’affissione, in un generico brief ritroviamo:

  • informazioni dettagliate sul prodotto, la marca, la storia dell’azienda, la concorrenza, il mercato, il consumatore tipo;
  • gli obiettivi da raggiungere attraverso la campagna pubblicitaria;
  • le richieste del cliente (ad esempio il problema che la pubblicità deve risolvere).

Il brief pubblicitario deve essere chiaro, sintetico e completo affinché chi lo riceve possa comprendere immediatamente le richieste del committente.

Cliente-account: un incontro fatto di ricezione e scambio

esempio di brief pubblicitario

L’incontro con il cliente è importante per capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso la campagna pubblicitaria. È bene che la comunicazione non sia unilaterale: account e committente devono interagire in un’ottica di comprensione, ricezione e scambio delle informazioni.

Spesso infatti il cliente è confuso, non ha le idee chiare, oppure fornisce informazioni parziali. Compito dell’account è focalizzare l’attenzione del cliente, attraverso domande puntuali e precise, sui punti focali del progetto di comunicazione.

Questo approccio consente di riconoscere e risolvere sul nascere motivi di incomprensione che, in un secondo momento, potrebbero generare problemi. Più informazioni si riescono a raccogliere durante l’incontro con il cliente e meglio è, a patto che queste vengano poi organizzate e comunicate in maniera chiara e puntuale.

Nel caso in cui non sia possibile organizzare un incontro faccia a faccia, è consigliabile predisporre un questionario e sottoporlo all’attenzione del cliente. Questo dovrà essere il più accurato e completo possibile e dovrà affrontare tutti i punti importanti del progetto.

Il de-brief: la prova del 9

Oltre al brief, l’account dovrebbe sempre elaborare un de-brief, cioè un documento da inviare al cliente dove riassumere e confermare le indicazioni ricevute. Esso dovrebbe essere scritto subito dopo l’incontro con il cliente, ma nella maggior parte dei casi non viene redatto affatto. Il de-brief è uno strumento per verificare che le informazioni trasmesse siano state recepite correttamente.

Elaborare un brief incompleto o errato può portare i creativi a spendere molte ore su un progetto che poi non verrà approvato e, nel peggiore dei casi, si dovrà rifare tutto da capo. Un buon progetto di comunicazione parte sempre da un buon brief, che espone con chiarezza le richieste del cliente.

Capire, interpretare e prevedere le esigenze del cliente è senza dubbio una delle sfide più impegnative per un account, ma dal quale dipende la buona riuscita di un progetto. Un account professionista deve sapersi orientare tra le richieste del cliente e saperle tradurre in un documento chiaro, comprensibile e completo.

La struttura di un brief pubblicitario

esempio di brief pubblicitarioIl brief di un’agenzia pubblicitaria non sarà mai uguale ad un altro. Non esiste un brief standard, ogni agenzia ha le proprie modalità per redigerlo e la struttura varia sensibilmente, anche in funzione della complessità della campagna da pianificare.
Di seguito vi proponiamo un modello di brief pubblicitario per schematizzare e trasmettere le informazioni ricevute dal cliente.

  • Background: qui sono riportate tutte le informazioni riguardante il prodotto, la marca, la storia e la filosofia aziendale, il posizionamento, le strategie di marketing e di comunicazione, la concorrenza, il mercato di riferimento e il consumatore tipo.
  • Obiettivi: il cliente vuole consolidare la propria immagine nel lungo periodo? vuole presentare al mercato un nuovo prodotto? vuole persuadere il consumatore all’acquisto? Avere ben chiari gli obiettivi è importante per valutare a posteriori le strategie più opportune.
  • Target: individuare il pubblico a cui si intende indirizzare la propria campagna pubblicitaria vuol dire acquisire le informazioni anagrafiche, geografiche, socio-economiche e attitudinali del consumatore tipo.
  • Sintesi del progetto: è il lavoro commissionato dal cliente all’agenzia pubblicitaria. Di cosa ha bisogno il cliente? In questa sezione è bene limitarsi a riportare la richiesta del cliente, senza dare spunti o proporre soluzioni creative e strategiche.
  • Stile della comunicazione: indica la modalità espressiva, il tono che la comunicazione dovrà assumere per colpire il target-bersaglio prescelto.
  • Curiosità e altre info: qui vengono annotate le curiosità emerse durante l’incontro con il cliente e le informazioni che non trovano spazio altrove, ma che possono essere utili per i creativi.
  • Budget e tempistiche: completano il brief l’indicazione dei mezzi a disposizione e l’ipotesi di un planning.

Un buon brief è completo e dettagliato, senza essere eccessivamente discorsivo. Nel corso della sua stesura è consigliabile isolare i diversi argomenti definendo una sequenza logica e schematizzare il più possibile attraverso bullet points, liste numerate, titoletti e grassetti. Così facendo le informazioni importanti potranno essere recuperate all’occorrenza con facilità.

Posizionamento e strategic planning

Un brief pubblicitario non propone soluzioni strategiche e creative ma fornisce ai professionisti della comunicazione gli elementi per elaborarle. È importante però che nel brief siano evidenziati il posizionamento attuale e le strategie di marketing e di comunicazione adottate dall’azienda.

Dove si colloca il prodotto/la marca nella mente del consumatore?
Qual è il processo di acquisto? Quali sono i punti di forza e di debolezza del prodotto/della marca?

Avere ben chiaro il posizionamento attuale (dove si è), così come gli obiettivi (dove si vuole andare), è importante per definire una linea strategica.

Il cliente intende rafforzare il ricordo del prodotto/della marca nella mente del consumatore? Vuole introdurre un nuovo prodotto? Oppure vuole modificare progressivamente l’opinione corrente sul prodotto/sulla marca?

A partire dagli elementi forniti dal cliente e dunque dal brief pubblicitario, i creativi agiscono a livello strategico elaborando una copy strategy per sviluppare una campagna pubblicitaria efficace.

Come abbiamo visto, lo scopo di un brief pubblicitario è fornire ai professionisti della comunicazione (strategic planner, videomaker, graphic designer, copywriter, ecc.) le coordinate per sviluppare una campagna pubblicitaria.

Un buon brief, chiaro ed esaustivo, è sempre alla base di un buon progetto di comunicazione. Qualunque esso sia: una locandina, un manifesto, un catalogo, un sito internet, uno stand espositivo, uno sport, una campagna pubblicitaria.

Sei interessato a creare una campagna ADV per la tua azienda?

CONTATTACI

No Comments

Post a Comment

2 × due =

CONTATTACI